CURCUMA PROPRIETA' E BENEFICI
- 12 set 2020
- Tempo di lettura: 3 min

La curcuma (Curcuma longa) è una pianta erbacea e perenne originaria dell'Asia sud-orientale che cresce spontaneamente nelle regioni tropicali dall'India alla Malesia.
Le sue radici sono ampiamente usate come spezia soprattutto nella cucina indiana e thailandese, ma negli ultimi anni è sempre più diffusa anche in Occidente per le sue proprietà benefiche.
Proprietà e benefici
La curcuma ha innumerevoli proprietà benefiche dovute al suo componente principale vegetale: la curcumina che le da anche quel tipico colore giallo acceso.
La curcumina è un antiossidante potente che ha vari effetti benefici sull'organismo contribuendo anche a proteggerlo dal cancro.
Tra i vari effetti positivi sull’organismo vi sono la protezione delle cellule dai radicali liberi,
la stimolazione del sistema immunitario sia in sede locale che generale.
L’inibizione della ciclossigenasi e la lipossigenasi che sono due enzimi infiammatori strumentali nello sviluppo di certi cancri, particolarmente quello del colon.
Ha un’efficacia simile all'aspirina come anti infiammatorio, quindi:
Contribuisce a inibire lo sviluppo di vasi sanguigni che nutrono un tumore.
Protegge dai virus con notevole efficacia.
Riduce il colesterolo stimolando la secrezione biliare.
Riduce gli eccessi di gas dello stomaco e dell'intestino.
Rallenta l’invecchiamento delle cellule cerebrali e previene infiammazioni del sistema nervoso centrale.
Contribuisce a prevenire 5 tipi di cancro (al colon, al seno, alla prostata, ai polmoni e della pelle) grazie alle sue proprietà anti-neoplastiche.
Aiuta il sistema cardiocircolatorio contrastando malattie cardiache e rafforzando il rivestimento dei vasi sanguigni e svolge azione antinfiammatoria.
Regolarizza le funzioni gastriche, favorisce la digestione e inibisce la capacità delle cellule adipose di formarsi è quindi anche un aiuto per chi deve perdere peso.
Aiuta il fegato con l’eliminazione delle tossine in eccesso.
Aumenta l'eliminazione del colesterolo aumentando la produzione di bile.
LA DOSE GIORNALIERA CONSIGLIATA
Gli esperti consigliano di assumere circa mezzo grammo di curcuma.
Non ci sono particolari controindicazioni o effetti collaterali connessi all’uso eccessivo, sebbene molti studi siano stati fatti su pazienti malati di cancro che sono arrivati ad assumerne fino a 8 grammi al giorno per alcuni mesi.
COME ASSUMERLA
Il grande problema della curcumina è che ha una bassa biodisponibilità. Questo significa che, una volta ingerita, viene quasi completamente espulsa nelle feci e nelle urine.
Esistono tuttavia dei segreti per renderla più biodisponibile: il principale è l’abbinamento con il pepe nero, ma ne esistono anche altri. Vediamoli nel dettaglio.
La Curcuma abbinata al pepe nero
Secondo un famoso studio scientifico condotto nel 1998 da Ghosh Shobha insieme ad altri ricercatori, l’aggiunta del
pepe nero incrementa l’assorbimento della curcumina del 2000% (ovvero di 20 volte).
La piperina contenuta nel pepe nero favorisce infatti l’assorbimento della curcumina: ne basta un pizzico, circa il 3% rispetto alla quantità di curcuma.
Inoltre, combinati insieme, curcuma e pepe nero possono anche contribuire ad alleviare il danno alla mucosa gastrica causato da ulcera peptica, ridurre la perdita di memoria legata all’età e proteggere le persone dai disturbi cognitivi da malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
Oltre ad aumentare l’effetto della curcumina, il pepe nero ha anche delle proprietà tutte sue: può ridurre lo stress ossidativo provocato da una dieta ricca di grassi e aiuta la digestione.
Altri buoni abbinamenti della Curcuma
Non è solo il pepe nero ad avere la caratteristica di migliorare l’effetto benefico della curcuma.
L’abbinamento con grassi buoni come l’olio extravergine d’oliva rendono più biodisponibile la curcumina. Uno dei motivi per cui il nostro corpo non riesce ad assorbirla è la sua scarsa solubilità in acqua: l’olio ne aumenta la solubilità.
L’abbinamento con frutta e verdura di colore rosso o blu come i frutti di bosco, le prugne nere, il cavolo nero, le cipolle rosse, l’uva rossa e anche il vino rosso, inoltre con il tè verde, con le mele, con gli spinaci e i fagioli potenzia l’effetto della curcuma.
Tutti questi alimenti, infatti, contengono quercetina che è un pigmento vegetale in grado di inibire un enzima che disattiverebbe la curcumina.
Anche la temperatura giusta può migliorare l’assorbimento della curcumina: meglio calda, ma non troppo perché se scaldata per più di 15 minuti a una fonte di calore perderà la maggior parte delle sue proprietà benefiche.










































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